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Solanum tuberosum
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La mwcapatata (mwcqmwcgSolanum tuberosum mwcwmwdaL., 1753) è una mwdqpianta mwdgerbacea appartenente alla mwdwfamiglia delle mweaSolanaceecite-ref-powo-1-0[1], originaria del mwfqPerù, della mwfgBolivia, del mwfwMessico e del mwgaCile e portata in mwgqEuropa dagli mwggspagnoli nel mwgwXVI secolo intorno al 1570. Non si conoscono varietà spontanee né si sa da quale specie originaria di mwhaSolanum si sia originata la patata diffusa dal mwhqCentro e mwhgSud America.
Coltura altamente produttiva e dotata di notevole adattabilità, è ideale per i luoghi in cui la disponibilità di terra è limitata e la mwiamanodopera è abbondante, condizioni che caratterizzano gran parte del mondo in via di sviluppo. La coltivazione delle patate e le attività post-raccolta costituiscono un'importante fonte di occupazione e reddito nelle zone rurali. Coltura alimentare che ha sostenuto per secoli le civiltà in mwiqSud America e in mwigEuropa, contribuisce oggi al fabbisogno energetico e nutrizionale di oltre un miliardo di persone, ha un grande potenziale di sviluppo e può svolgere un ruolo importante nel mantenimento della sicurezza alimentare e nutrizionalecite-ref-workshop-2-0[2].
Contents
• Tuberi
• Foglie
• Steli
• Frutti
• Storia
• Varietà
• Usi
• Note
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Etimologia
La parola "patata" deriva dallo spagnolo mwkgpatata, a sua volta dalla lingua taíno mwlabatata che significa però mwlqpatata dolce, non la pianta oggi conosciuta semplicemente come patata.cite-ref-3[3]
Attraverso la mwmwlingua italiana e l'mwnainglese i termini «patata» e l'analogo «potato» si diffusero nel resto d'mwnqEuropa, sopravvivendo con alcuni nomi in disuso nei dialetti della mwnglingua tedesca (mwnwPatätsche, mwoaPataken). Più fortuna ebbe il nome mwoqTartifola datole in Italia a partire dal mwogXVI sec.: assimilato il tubero di Solanum tuberosum per forma e commestibilità al mwowtartufo, oggi il termine relativo in italiano sopravvive solo in alcuni dialetti, mentre si è affermato in tutta l'area mwpamitteleuropea e mwpqgermanica nella variante mwpgKartoffel, termine che poi tornò in alcuni dialetti del mwpwFriuli nella variante latinizzata di «mwqacartufole» o «mwqqcartufolaria». Anche le parole in mwqglingua bulgara mwqwкартоф, e in mwralingua russa mwrqкартофель derivano dall'mwrgItaliano mwrwtartufoli.
In altre lingue è comune anche "mela di terra": mwsqpomme de terre in mwsgfrancese, mwswpòmm de terra in mwtalombardo, mwtqaardappel in mwtgolandese, mwtwhärdöpfel in mwuasvizzerotedesco, mwuqתפוח אדמה in mwugebraico (spesso scritto solamente mwuwפוד) e mwvaErdaepfel in tedesco austriaco. Il termine è probabilmente di origine colta ed è da accostare all'analogo tedesco mwvqGrundbirne ("pera di terra"), da cui derivano i termini mwvgkrompir del mwvwcroato, mwwabrambory del mwwqceco, mwwgperuna del mwwwfinlandese, e mwxajordpäron dello mwxqsvedese. In mwxgpolacco la patata è chiamata mwxwziemniak, e in mwyaslovacco mwyqzemiak, dalla parola che significa "terra". In parecchie lingue indiane settentrionali e in mwygnepalese è chiamata mwywalu e in mwzaindonesiano mwzqkentang.
Descrizione
Tuberi
I mwegtuberi, la parte commestibile della pianta, si sviluppano dal rigonfiamento della parte terminale, ipogea, dei lunghi mwewstoloni sotterranei. Il rigonfiamento si forma per il trasporto e l'accumulo dei mwfacarboidrati mwfqfotosintetizzati dalla parte aerea della pianta, quando essa raggiunge la maturità. I tuberi, quindi, fungono da organo di riserva.
La tuberificazione è favorita dall'assenza di luce, dalla temperatura e dall'umidità del mwfwsuolo. L'accorciarsi del giorno, le basse temperature notturne e l'aumentare dell'umidità, infatti, stimolano gli stoloni a produrre una maggiore quantità di mwgacitochinine, degli mwgqormoni vegetali che favoriscono la mwggdivisione cellulare. Quando comincia la formazione del tubero, questo diventa il mwgwmeristema principale e la crescita di tutti gli altri organi rallenta considerevolmente.
I tuberi presentano un'mwhqepidermide sottile ricoperta da piccole mwhglenticelle, mwhwsuberificate in condizioni di mancanza d'acqua. La presenza di acqua favorisce la crescita di cellule corticali che rompono il sughero e formano delle aperture nelle lenticelle.
Al di sotto dell'epidermide si trova il mwiqperiderma, il mwigfloema lo mwiwxilema e il mwjamidollo. Tutti questi tessuti sono collegati agli "occhi", delle strutture da cui si originano delle mwjqgemme, che rimangono dormienti durante lo sviluppo del tubero ma che possono originare nuovi mwjgsteli.
Foglie
Le mwkqfoglie sono mwkgpennato-composte, formate da 7-9 foglioline di diversa grandezza e alternate. I mwkwmargini possono essere lisci o seghettati.
Steli
Durante i primi stadi dello sviluppo, gli steli hanno un portamento eretto e sono alti da 60 a 150 mwlgcm; raggiunta la maturità assumono un portamento prostrato e spesso ingialliscono.
Infiorescenza e fiori
Le mwmqinfiorescenze sono portate in posizione terminale e sono costituite da mwmgfiori pentameri. Questi sono di un colore che varia dal bianco puro al violetto chiaro, presentano degli mwmwstami gialli.L'mwnaimpollinazione è mwnqentomofila e i principali impollinatori sono gli mwngimenotteri del mwnwgenere mwoamwoqBombus. Gli mwoginsetti trasportano il mwowpolline da una pianta all'altra, permettendone la mwpafecondazione. In alcuni casi è possibile anche l'autofecondazione.
Frutti
Il mwpwfrutto è una mwqabacca polposa giallastra. A causa dell'alta quantità dell'mwqqalcaloide tossico mwqgsolanina contenuta al loro interno, i frutti della patata non sono commestibili. Ogni frutto può portare fino a 300 semi. Alcune varietà, anche per questioni legate alle ibridazioni che hanno prodotto le varietà coltivate in Europa, hanno perso la capacità di produrre frutti.
Tutte le varietà di patata possono riprodursi per mwrariproduzione vegetativa, piantando i tuberi o parti di essi. Alcune varietà commerciali presentano fiori imperfetti e non producono mwrqsemi, quindi vengono propagate solo per mezzo dei tuberi, chiamati impropriamente mwrgsemi.
Distribuzione e habitat
L'mwsqareale nativo della patata si estende dal mwsgSud America occidentale e meridionale al mwswVenezuela nordoccidentale. La patata cresce principalmente nel bioma subtropicale.cite-ref-4[4]
Origine evolutiva
Uno studio pubblicato nella mwugrivista scientifica Cell nel luglio 2025 ha ricostruito l’origine evolutiva del genere mwvaPetota, che include la patata coltivata e oltre 100 specie selvatiche, come risultato di un evento di ibridazione naturale avvenuto circa 8–9 milioni di anni fa tra un’antenata del pomodoro (linea mwvqmwvgSolanum lycopersicum) e una specie affine priva di tuberi denominata mwvwEtuberosum.cite-ref-5[5] Questa specie ibrida ha acquisito la capacità di formare tuberi grazie alla combinazione di due geni fondamentali, mwxaSP6A e mwxqIT1, rispettivamente provenienti dalle due linee ancestrali. L’emergere di questo tratto evolutivo ha consentito la rapida espansione ecologica e la diversificazione altitudinale del gruppo mwxgPetota nelle Ande, offrendo adattamenti chiave per climi freddi e secchi.cite-ref-6[6]
Storia
La presenza della patata coltivata nelle zone più elevate della regione delle mw3aAnde risale al II millennio a.C., dove la patata veniva mw3qessiccata e costituiva una risorsa di scorta.
La essiccazione naturale, preceduta da esposizione ai geli notturni e seguita da prolungati lavaggi e sbiancature, è un complesso procedimento che permetteva tra l'altro l'estrazione di sostanze tossiche, presenti in abbondanza nelle varietà che erano coltivate: tale procedimento è possibile solo con le varietà originarie (strettamente mw3wbrevidiurne e che quindi maturano in tardo autunno), e nell'ambiente fortemente soleggiato e con valori di umidità atmosferica estremamente bassi, condizione peculiare e unica degli altopiani andini da 3200 a 4800 m di quota.
La probabile ibridazione con specie cilene, non legate al ciclo brevidiurno, (che quindi maturano nella prima estate) e inoltre a ciclo breve (da 40 a 80 giorni dalla semina, contro gli otto mesi della patata degli altopiani) permise di ottenere la patata a tutti nota, che si è diffusa in buona parte del mondo.
Contrariamente a quanto accaduto ad altre colture di larga diffusione provenienti dal Nuovo Mondo e in seguito diffuse, con tempi e modi diversi, per tutto il globo, (quali ad esempio il mw4gpomodoro o il mw4wmais), la patata raggiunse un certo successo solo in mw5aAmerica del Nord e in mw5qEuropa; per contro non fu accolta in mw5gCina, mw5wGiappone, e in tutta l'area mw6aislamica.
Anche in Europa la diffusione della coltivazione fu lenta, influenzata da una diffidenza nei confronti di ciò che "cresce sottoterra", fino ad arrivare ad affermare che il consumo diffondesse la lebbra e ad asserire, nell'mw6gEncyclopédie del 1765, che si trattava di "cibo flatulento". Ci furono poi casi di intossicazione causati dall'esposizione prolungata dei tuberi alla luce (come è noto l'esposizione alla luce dei tuberi fa sviluppare la solanina, tossica); tali fatti, enfatizzati nei racconti popolari, ebbero un effetto dissuasivo al consumo. La decisione poi di costringere i galeotti o i soldati ad alimentarsi di patate, perché a disposizione a buon prezzo, non fu un buon viatico a considerare le patate un cibo di qualità.
Gli spagnoli la conobbero fin dai primi decenni (mw7a1539) del mw7qXVI secolo in mw7gPerù, ma la pianta non risvegliò particolari interessi nella mw7wpenisola iberica; maggiore interesse incontrò in mw8aItalia dove le patate vennero chiamate "tartuffoli".
In Italia, per la prima volta le patate furono coltivate a mw8gGenova alla fine del XVI secolo, nel chiostro del mw8wconvento carmelitano di Sant'Anna a mw9aCastelletto, fatte portare a scopo ornamentale dal fondatore padre mw9qNicolò di Gesù Maria Doria, che le aveva conosciute alla corte di mw9gFilippo II re di Spagnacite-ref-8[8].
Nel mw-a1600 l'agronomo francese mw-qOlivier de Serres, nella sua opera mw-gThéâtre d'agriculture et Ménage des champs, ne descrive in maniera dettagliata la coltivazione e nell'opera mw-wRariorum plantarum historia di mwaqaCharles de l'Écluse del mwaqe1601 ne viene data una dettagliata descrizione botanica: a quest'ultimo, che fu per lungo tempo botanico di corte dell'imperatore mwaqiMassimiliano II, si deve l'introduzione della patata (e di altre piante esotiche) in mwaqmAustria.
La tradizione vuole che l'introduzione della patata in mwaquInghilterra (1588) sia merito di mwaqyWalter Raleigh; la coltivazione si diffuse però soprattutto nella vicina mwaqcIrlanda.
Per contro l'Inghilterra ne diffuse le pratiche di coltivazione soprattutto all'estero: nel suo libro, mwaqkLa ricchezza delle nazioni, mwaqoAdam Smith deplorava che i suoi compatrioti non apprezzassero un prodotto che aveva, apparentemente, dimostrato il suo valore nutrizionale nella vicina Irlanda.
Più incisiva fu la diffusione in aree come la mwaq8Svezia, la mwaraSvizzera e soprattutto la mwareGermania. L'agronomo francese mwariAntoine Parmentier, rientrato in Francia nel 1771 in seguito a un periodo di prigionia trascorso in mwarmPrussia dopo la mwarqGuerra dei sette anni, prese parte a un concorso indetto dall'Accademia di mwaruBesançon sulla ricerca di possibili sostituti del panecite-ref-9[9], e redasse un articolo sul valore nutrizionale della patata. Sempre nel mwaro'700 anche l'economista mwarsAntonio Zanon condusse una battaglia per l'introduzione della patata nell'agricoltura della pianura friulana, mentre alla fine dello stesso secolo l'avvocato e agronomo mwarwcuneese mwar0Giovanni Vincenzo Virginio si adoperò per cercare di diffondere la patata in mwar4Piemonte pubblicando nel mwar81799 in Torino, presso la Stamperia Reale, il mwasaTrattato della coltivazione delle patate o sia pomi di terra volgarmente detti tartiffle, dato in luce dall'avvocato Vincenzo Virginio, Socio ordinario della Reale Società agraria di Torino e di altre Accademie, dedicato agli accurati Agricoltori del Piemonte e arrivando a distribuire gratuitamente patate al popolo a scopo promozionale.
In Irlanda, grazie al clima umido e fresco, particolarmente congeniale alla crescita del tubero, in breve progressione la patata diventò l'alimento principale di gran parte della popolazione (1700-1750). Il diffuso ricorso alla mwasimonocoltura, per di più limitata a una o due varietà, espose però la popolazione irlandese al grave rischio degli effetti catastrofici legati al fatto che eventuali malattie potessero colpire le piante. Ciò infatti si verificò con l'arrivo di una terribile malattia della patata, fino ad allora sconosciuta in Irlanda, la mwasmperonospora, che colpì dapprima sporadicamente i raccolti fino poi a colpirli tutti contemporaneamente e con eguale virulenza: data l'uniformità della specie, nelle varietà che erano coltivate, i raccolti andarono completamente persi.
Le conseguenze furono spaventose, provocando una serie di carestie culminate nella devastante mwasuGrande carestia del 1845, che fu la concausa che scatenò l'mwasyemigrazione massiccia degli Irlandesi negli mwascStati Uniti nella seconda metà dell'mwasg800.
Produzione
Nelle tabelle qui sotto sono presentati i dati di produzione relativi al 2020, l'anno più recente per il quale la FAO mette a disposizione i dati sulla produzione agricola mondiale. La produzione è importante soprattutto in Asia ed Europa. In quest'anno, 153 paesi hanno prodotto 75 milioni di tonnellate su 359.071 milioni di ettari, con una resa per ettaro di 21,8 tonnellate. mwassCina, mwaswIndia, mwas0Ucraina, mwas4Russia e mwas8Stati Uniti d'America contribuiscono per l’53% della produzione. mwataStati Uniti d'America, mwateGermania e mwatiPaesi Bassi vantano le rese più elevate: 51 e 43 tonnellate per ettaro rispettivamente, ben al di sopra della media mondiale (21,8 t/ha). Nell'ultimo quarto di secolo, la produzione mondiale è aumentata del 32%, a fronte della diminuzione della superficie coltivata (-12%)cite-ref-faostat-10-0[10].
mwatgTabella 1 - I 10 maggiori produttori di patata nel 2020cite-ref-faostat-10-1[10]
| Paese | Superficie | Resa | Produzione | Peso |
|---|---|---|---|---|
| | Milioni di ha | t/ha | Milioni di tonnellate | % |
| Cina | 4.216 | 18,5 | 78.237 | 21,8 |
| India | 2.158 | 23,8 | 51.300 | 14,3 |
| Ucraina | 1.325 | 15,7 | 20.838 | 5,8 |
| Russia | 1.178 | 16,6 | 19.607 | 5,5 |
| Stati Uniti | 370 | 50,8 | 18.790 | 5,2 |
| Germania | 274 | 42,8 | 11.715 | |
| Bangladesh | 461 | 20,8 | 9.606 | |
| Francia | 215 | 40,5 | 8.692 | |
| Polonia | 226 | 34,8 | 7.849 | |
| Paesi Bassi | 165 | 42,7 | 7.020 | |
| Produzione mondiale | 16.495 | 21,8 | 359.071 | 100,0 |
mwaagTabella 2 - Produzione della patata nel mondo nel 2020cite-ref-faostat-10-2[10]
| Paese | Superficie | Resa | Produzione | Peso |
|---|---|---|---|---|
| | Milioni di ha | t/ha | Milioni di tonnellate | % |
| Africa | 1.737 | 15,1 | 26.229 | 7,3 |
| Americhe | 1.551 | 29,0 | 44.922 | 12,5 |
| Asia | 8.597 | 20,8 | 178.600 | 49,7 |
| Europa | 4.571 | 23,6 | 107.686 | 30,0 |
| Oceania | 39 | 42,4 | 1.634 | 0,5 |
| Produzione mondiale | 16.495 | 21,8 | 359.071 | 100,0 |
Varietà
Ai fini culinari, le varietà si differenziano spesso in base alla loro consistenza cerosa: le patate farinose da forno contengono più mwafiamido (20-22%) rispetto alle patate cerose da bollire (16-18%). La distinzione può anche derivare dalla variazione nel rapporto comparativo di due diversi composti dell'amido di patata: mwafmamilosio e mwafqamilopectina. L'amilosio, una molecola a catena lunga, si diffonde dai granuli di amido durante la cottura in acqua e si presta alla preparazione di piatti in cui le patate vengono schiacciate. Le varietà che contengono un contenuto leggermente più alto di amilopectina, che è una molecola altamente ramificata, aiutano la patata a mantenere la sua forma dopo essere stata bollita in acqua.cite-ref-12[12]
Decine di cultivar di patate sono state selezionate specificamente per il colore della loro buccia o polpa, tra cui varietà dorate, rosse e blu.cite-ref-13[13] Questi contengono quantità variabili di mwaf4sostanze fitochimiche, tra cui mwaf8carotenoidi per le cultivar oro/giallo o mwagapolifenoli per le cultivar rosse o blu.cite-ref-hirsch-14-0[14] I carotenoidi includono la mwaguprovitamina A, l'alfa-carotene e il mwagcbeta-carotene, che vengono convertiti in mwaggvitamina A, durante la digestione. Le mwagkantocianine, principalmente responsabili della pigmentazione rossa o blu nelle cultivar di patate, non hanno importanza nutrizionale, ma vengono utilizzate per la varietà visiva e l'attrattiva per i consumatori.cite-ref-15[15]
Coltivazione
Coltivata in tutto il mondo dalle zone temperate a quelle subtropicali, in condizioni climatiche molto differenti, riveste particolare importanza nei climi temperati. È una delle più importanti colture dopo mwahqmais, mwahufrumento e mwahyriso. I suoi mwahctuberi possono essere utilizzati come alimento base, come raccolto da reddito, come mwahgmangime per animali e come fonte di mwahkamido per molti usi industriali (vedi mwahoPatata (alimento)). Nel 2020 è coltivata in oltre 150 paesi, che hanno prodotto 75 milioni di tonnellate su 359.071 milioni di ettari. Nell'ultimo quarto di secolo, la produzione mondiale è aumentata del 32%, a fronte della diminuzione della superficie coltivata. mwahsCina, mwahwIndia, mwah0Ucraina, mwah4Russia e mwah8Stati Uniti d'America partecipano per il 53% della produzionecite-ref-faostat-10-3[10].
Le sue condizioni ottimali di coltura sono comprese tra 12 e 20mwaiu °C di temperatura e precipitazioni da 500 a 750mwaiy mm, uniformemente distribuite durante il ciclo colturale. I terreni ideali per la patata sono tendenzialmente sciolti, leggermente acidi, permeabili e profondi, possibilmente ricchi in mwaicazoto e mwaigpotassio. La patata si moltiplica vegetativamente attraverso i tuberi (o preferibilmente porzioni di essi). Nei 100 - 150 giorni del suo ciclo può produrre dalle 10 - 20 alle 40 tonnellate per ettaro e oltre, in irriguo e con impiego massiccio di fattori produttivi e tecnologie appropriate. Coltura da rinnovo che può essere inserita in rotazioni con colture cerealicole (mais, riso) e mwaikleguminose da prato, essa costituisce per i mwaiocereali un’ottima pianta miglioratrice, visto il suo potere rinettante, la concimazione che riceve e i residui colturali. Si coltiva in coltura pura o in associazione ed è completamente meccanizzabile.
La patata, limitatamente alla fase vegetativa, si adatta a climi molto diversi, e nella tradizione agronomica è considerata una tipica coltura da rinnovo che apre la rotazione. La piantagione si effettua sul terreno arato e concimato, disponendo i tuberi interi o suddivisi nei solchi, in modo da avere 5-6 piante/m²: 40–50mwaiw cm di distanza tra le piante e 80–100mwai0 cm fra le file. La coltura primaticcia si semina da novembre a febbraio, quella ordinaria in marzo-aprile, quella tardiva in giugno-luglio.È comunque indispensabile che la temperatura del suolo non scenda sotto i 10°. Per la raccolta vengono impiegate macchine di varie tipologie (scavatrici semplici o composte, scavatrici-raccoglitrici).
Durante l'arco vitale della pianta è necessario effettuare regolarmente mwai8rincalzature, poiché accostare terra al fusto della pianta favorisce l'accrescimento dei tuberi. È inoltre importante eseguire mwajasarchiature e rimuovere erbe infestanti.
Occorre ricordare che la coltivazione della patata, pur soddisfacente per la produzione di tuberi da consumo in una grande varietà di climi e di temperature, è in realtà il prodotto di una moltiplicazione clonale e non di una riproduzione da seme.
L'accumulo, anno dopo anno, di mwajmvirus vegetali all'interno dei tuberi, soprattutto a effetto di alte temperature, anche se non produce problemi al consumo, produce invece un progressivo decadimento delle qualità vitali dei tuberi stessi, impedendo la coltivazione per più di qualche anno dei tuberi prelevati dal raccolto.
In realtà i tuberi detti "da seme" sono "riprodotti" e conservati in condizioni controllate e soprattutto in ambienti che siano simili a quelli dei luoghi di origine della patata, quindi di buon irraggiamento solare in fase vegetativa, ma con temperature che siano mantenute basse, sia per la vegetazione sia per la conservazione. Questo non è economico effettuarlo artificialmente, lo è invece effettuarlo dove tali condizioni ambientali sono normali, come in particolari regioni di montagna o in paesi a clima estivo fresco. In effetti la coltivazione da reddito delle patate è condizionata dalla presenza e dal prodotto annuale di tali luoghi riproduttori.
In particolare un piccolo contributo alla conservazione della vitalità rivegetativa delle patate, a disposizione del coltivatore dilettante, è la conservazione, ma soprattutto la coltivazione in ambiente ventilato e fresco, estraendo quindi dal suolo i tuberi "maturi", ma procurando in ogni modo per avere, in coltivazione, un suolo che non sia mai troppo riscaldato, o peggio "arrostito". La conservazione dei tuberi "da seme" deve ugualmente curare il mantenimento di un ambiente fresco, in aria asciutta. La tradizione ha sviluppato la conservazione dei tuberi "seppelliti" in strati di foglie in cantine fredde, sfruttando la temperatura di grotta.
Avversità
Tra gli insetti che comunemente trasmettono malattie alle patate o le danneggiano ci sono la mwakidorifora della patata, la tignola della patata, l'afide verde del pesco (mwakqmwakuMyzus persicae), l'mwakyafide della patata, mwakcTuta absoluta, le cicaline della barbabietola, i mwakotripidi e gli mwaksacari. La dorifora della patata è considerata l'insetto più importante defogliatore delle patate, e devasta interi raccolti.cite-ref-alyokhin-16-0[16] Il nematode della patata è un verme microscopico che si nutre delle radici, causando l'appassimento delle piante di patate. Poiché le sue uova possono sopravvivere nel terreno per diversi anni, si raccomanda la mwalerotazione delle colture.cite-ref-17[17]
Tra le malattie mwalccrittogamiche, le più dannose sono la mwalgperonospora, la rizottoniosi e l’alternariosi. La mwalsmwalwPhytophthora infestans, un fungo, causa della mwal0peronospora, rimane un problema continuo in Europacite-ref-pldis2011-18-0[18] e negli Stati Uniti.cite-ref-19[19] Altre malattie della patata includono mwamymwamcRhizoctonia, mwamgmwamkSclerotinia, mwamoPectobacterium carotovorum, oidio, ticchiolatura polverosa e virus dell'accartocciamento fogliare.cite-ref-20[20]cite-ref-21[21]
Usi
Piatti a base di patate si ritrovano in tutto il mondo. La mwaogcucina peruviana contiene naturalmente la patata come ingrediente principale in molti piatti, poiché lì vengono coltivate circa 3.000 varietà di questo tubero.cite-ref-24[24] Il mwao0chuño è un prodotto di patate mwao4liofilizzate tradizionalmente prodotto dalle comunità mwao8Quechua e mwapaAymara del mwapePerù e della mwapiBolivia.cite-ref-25[25]
Nel Regno Unito, le patate fanno parte del piatto tradizionale mwapgfish and chips. Le patate arrosto vengono solitamente servite come parte del mwapksunady roast, mentre il purè di patate è un ingrediente fondamentale di molti altri piatti tradizionali, come la mwapocottage pie, il mwapsbubble and squeak e il mwapwbangers and mash.
In Germania e nell'mwap4Europa settentrionale (Finlandia, Lettonia e soprattutto in Scandinavia), nell'Europa orientale (Russia, mwap8Bielorussia e mwaqaUcraina) e in Polonia, le varietà appena raccolte e a maturazione precoce sono considerate una prelibatezza speciale. Bollite intere e servite con la buccia e con l'mwaqeaneto, queste "patate novelle" vengono tradizionalmente consumate con le aringhe del Baltico. mwaqiI Cepelinai, il piatto nazionale della mwaqmLituania, sono mwaqqgnocchi fatti con patate grattugiate e bollite, solitamente ripieni di mwaqucarne macinata.cite-ref-26[26] In Italia, le patate vengono utilizzate per piatti come mwaqognocchi e mwaqspurè.
La mwarwfecola di patate viene utilizzata nell'industria alimentare come mwar0addensante e legante per zuppe e salse, nell'industria tessile come adesivo e nell'industria della carta per la fabbricazione di carte e cartoni.cite-ref-29[29]cite-ref-jai-30-0[30]
Tossicità
Le patate crude, come altre piante della stessa famiglia delle Solanaceae, contengono mwasgglicoalcaloidi tossici, tra cui i più diffusi sono la mwasksolanina e la caconina. Questi composti, che proteggono la pianta di patata dagli erbivori, sono particolarmente concentrati nelle parti aeree della pianta. I tuberi sono poveri di queste tossine, a meno che non siano esposti alla luce, che li fa diventare verdi.cite-ref-31[31]cite-ref-fried-32-0[32] La mwatmsolanina, contenuta appunto nelle piante del genere mwatqmwatuSolanum, può causare intossicazioni con dolori addominali, mwatydiarrea e, nei casi di cospicua ingestione, avvelenamento.
Riferimenti nella cultura
La patata è una coltura essenziale nelle Ande fin dall'epoca precolombiana. La cultura mwat8Moche del mwauaPerù settentrionale realizzava ceramiche utilizzando terra, acqua e fuoco. Questa ceramica era un materiale sacro, realizzato in forme significative e utilizzato per rappresentare temi importanti. Le patate sono rappresentate sia antropomorficamente che in modo naturale.cite-ref-33[33] Verso la fine del XIX secolo, numerose immagini di raccolta delle patate apparvero nell'arte europea, tra cui le opere di Willem Witsen e mwauyAnton Mauve.cite-ref-34[34] Il dipinto di mwausVan Gogh del 1885 mwauwmwau0I mangiatori di patate ritrae una famiglia che mangia patate. Van Gogh disse che voleva raffigurare i contadini così come erano realmente. Sceglieva deliberatamente modelli rozzi e brutti, pensando che sarebbero apparsi naturali e incontaminati nella sua opera finita.cite-ref-vgg-35-0[35]
Note
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Voci correlate
• mwbgwPatata (alimento)
• mwbg4Cuore nero (botanica)
• mwbhaCuore cavo
• mwbhiDorifora della patata
• mwbhyIpomoea batatas
• mwbhgPiante da radici e da tubero
• mwbhoSpecie di Solanum
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Collegamenti esterni
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• mwbiumwbiySolanum tuberosum GRIN Database
• AA.VV., mwbigmwbikLa patata, coordinamento scientifico di L. Frusciante, G. Roversi, mwbioColtura & Cultura (mwbiswww.colturaecultura.it)